La nostra lingua presenta numerosissime difficoltà ortografiche. Che significa?
Partiamo dal significato della parola ortografia: dal greco orthós (corretto) + graphìa (grafia) sta ad indicare il modo corretto di scrivere le parole, ovvero l’uso appropriato di segni grafici e segni di interpunzione.
Ci sono sicuramente degli elementi che creano un po’ di problemi. Vediamo insieme i principali:
1) ce-cie/ ge-gie / sce-scie -> la maggior parte delle parole contenenti questi suoni si scrivono senza i … ma ci sono delle eccezioni. Abbiamo cie e gie quando -cia e -gia sono precedute da vocale (Esempio: ciliegia/ciliegie). Per quanto riguarda scie, si scrive con la i solo in alcune parole: usciere, scienza, coscienza e derivati.
2) Cu-qu-cqu-> si usa:
– Cu quando: sulla u cade l’accento tonico; in alcuni nomi (scuola, cuore, cuoco e derivati); in alcuni aggettivi (innocuo, promiscuo, vacuo, cospicuo); in alcuni verbi (scuotere, percuotere, riscuotere, evacuare, arcuare).
– Qu si usa in tutti gli altri casi.
– Cqu quando: si vuole segnalare il doppio suono (esempio: acqua, acquistare, ecc). Fanno eccezione soqquadro e taccuino.
3) Le consonanti doppie-> le consonanti non si raddoppiano nei seguenti casi:
- b + ile (esempio: sopportabile);
- g/z + ione (esempio: stagione/colazione);
- la sillaba -zio non richiede la doppia (esempio: razione).
4) L’uso dell’h -> anche se è un suono che non si pronuncia, deve comunque essere scritta nei seguenti casi:
- esclamazioni
- voci del verbo avere
- per distinguere alcuni suoni
5) Troncamento -> caduta della parte finale di una parola. Si verifica sia quando la parola successiva inizia per vocale, sia quando la parola successiva inizia per consonante (esempio: bel problema). Ricorda che quando c’è troncamento non c’è apostrofo, anche se la parola seguente inizia per vocale (esempio: un amico -> NON un’amico).
6) Elisione -> perdita della vocale finale atona di una parola davanti alla vocale iniziale della parola seguente. Nella scrittura va indicata con l’apostrofo (esempio: un’avventura).
Ora che abbiamo ricapitolato e chiarito le nostre principali difficoltà, scopri a quante domande di ortografia riesci a rispondere!
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