L’Islam è una delle grandi religioni monoteistiche, fondata nel VII secolo da Maometto, considerato ultimo profeta di Dio (Allah).
La storia dell’Islam inizia con la nascita di Maometto intorno al 570 d.C. a La Mecca. Orfano sin da piccolo, Maometto divenne un mercante rispettato.
Secondo la storia islamica, nel 610 Maometto ebbe l’apparizione dell’arcangelo Gabriele, il quale gli rivelò che lui era l’apostolo di Allah. Nel 613 Maometto iniziò quindi la sua missione evangelizzatrice. Il suo messaggio esortava a riconoscere Allah come unico e vero Dio al quale tutti dovevano essere sottomessi, e sottolineava il dovere di aiutare i poveri.
Le rivelazioni di Maometto furono raccolte nel Corano, il testo sacro dell’Islam.
Maometto attirò un enorme numero di seguaci, ma anche forte opposizione da parte dei leader della Mecca.
Nel 622, a causa delle crescenti ostilità, Maometto e i suoi seguaci emigrarono a Medina. L’esodo noto come Egira (Hijra) segnò anche l’inizio del calendario islamico.
A Medina, Maometto stabilì una comunità musulmana (Umma) e divenne un leader politico e militare. Dopo diverse battaglie con le tribù della Mecca, Maometto riuscì definitivamente a conquistare la città nel 630 purificandola dai culti pagani e dedicandola al culto esclusivo di Allah.
Maometto introdusse una serie di novità e principi fondamentali nella fede islamica, che hanno differenziato l’Islam dalle religioni preesistenti nella Penisola Arabica. Alcune delle principali innovazioni istituite da Maometto sono:
- Monoteismo assoluto (Tawhid) -> principio che afferma l’unicità di Dio (Allah). Questo è un fondamentale punto di rottura rispetto al politeismo prevalente nella Penisola Arabica.
- Comunità (Umma) -> comunità di credenti uniti non solo dalla fede, ma anche da un codice di condotta morale e sociale che trascende le tradizionali divisioni tribali.
- Riforme sociali -> Maometto ha introdotto principi di giustizia sociale, come l’uguaglianza tra i credenti, la protezione dei deboli, il rispetto per le donne e i diritti degli orfani e dei poveri.
- Codice etico e legale (Sharia) -> è la legge sacra della religione islamica ed è basata sulle rivelazioni del Corano e sugli insegnamenti (Sunna) trasmessi dai suoi detti e azioni.
- Purificazione -> riguarda l’introduzione di pratiche di purificazione rituale prima delle preghiere.
- Ramadan -> Il digiuno durante il mese di Ramadan non è solo una pratica ascetica, ma un periodo di riflessione spirituale e di solidarietà comunitaria.
Maometto morì nel 632, lasciando un vasto impero e una religione in rapida espansione.
Dopo la sua morte, i successori di Maometto, i califfi, continuarono l’espansione dell’Islam conquistando vaste regioni del Medio Oriente, dell’Africa del Nord, dell’Asia e dell’Europa meridionale.
Questa rapida espansione contribuì alla diffusione della cultura islamica e alla formazione di una delle più grandi civiltà della storia.
L'ISLAM
L’islam si divide principalmente in due grandi rami:
- I Sunniti -> costituiscono la maggioranza e credono che il successore di Maometto deve essere scelto dalla comunità dei musulmani. Pertanto, il primo califfo fu Abu Bakr, un compagno e suocero di Maometto, scelto dalla comunità.
- Gli Sciiti -> riconoscono solo Ali, cugino e genero di Maometto, e i suoi discendenti come legittimi successori del profeta.
Nonostante le differenze, entrambi i gruppi condividono le stesse credenze fondamentali e pratiche religiose.
IL CORANO
Il Corano è il libro sacro dei Musulmani, realizzato circa venti anni dopo la morte di Maometto, contiene il pensiero del profeta fissato da coloro che gli erano stati più vicini e avevano vissuto mettendo in pratica i suoi insegnamenti.
Nel Corano sono presenti i principi della religione islamica e tantissime regole che il fedele deve seguire. Ricordiamo i cinque pilastri:
- Doppia professione di fede: “Non c’è altro dio al di fuori di Allah e Maometto è il suo inviato”. Qui si afferma il carattere monoteistico della religione.
- Recitazione di unapreghiera cinque volte al giorno, con il volto rivolto verso la Mecca, dopo essersi lavati.
- Elemosina per aiutare i poveri. Consiste nel versare un decimo del proprio reddito.
- Il Ramadan: mese consacrato alle pratiche di devozione, lettura del Corano e riflessione. Durante questo periodo bisogna praticare il digiuno ed è proibito avere rapporti sessuali dall’alba al tramonto.
- Pellegrinaggio alla Mecca almeno una volta nella vita.
A questi cinque pilastri alcuni gruppi di musulmani ne aggiungono un sesto: la Jihad (guerra santa). Essa ha una doppia valenza in quanto, oltre ad indicare la guerra per diffondere l’Islam, indica anche la lotta personale di ogni credente contro sé stesso e le proprie cattive inclinazioni.
Alcuni successori di Maometto usarono la Jihad come scusa e pretesto per inviare i musulmani alla conquista del mondo, mascherando il tutto come tentativo di convertire gli infedeli.
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