Regole sull’apostrofo: come evitare errori

Sei sicuro di utilizzare correttamente l’apostrofo? Lo riconosci in tutte le sue funzioni? Scoprilo col nostro articolo: regole elementari apostrofo.


Si scrive qual è o qual’è? Questo è uno dei più gradi dilemmi sull’apostrofo. Ma partiamo dall’inizio. Cos’è l’apostrofo? A cosa serve?

L’apostrofo indica la caduta di una o di qualche vocale o consonante. Esso serve a rendere la scrittura più scorrevole e a evitare la ripetizione di vocali consecutive.

Illustriamo le principali regole sull’apostrofo:

ELISIONE

L'elisione è la caduta della vocale finale di una parola davanti alla vocale iniziale della parola successiva. L’elisione è usata proprio per evitare il contatto tra due vocali adiacenti. L’apostrofo, quindi, sostituisce la vocale caduta (Esempio: lo amico -> l’amico). Pur non essendo così tanto frequente come nel passato, l’elisione è obbligatoria nei seguenti casi:

  • Con l’articolo determinativo maschile “lo” -> Esempio: lo amore -> l’amore
  • Con gli articoli determinativi femminili “la” e “una” -> Esempio: la amica-> l’amica / una amica-> un’amica.
  • Con gli aggettivi dimostrativi “questo” e “quello” -> Esempio: quello individuo -> quell’individuo / questo uomo -> quest’uomo.
  • Con l’aggettivo maschile “bello” -> Esempio: bello affare -> bell’affare
  • Con la particella “ci” prima del verbo essere -> Esempio: ci è -> c’è
  • Con i pronomi personali e riflessivi (mi, ti, si, ci, vi) -> Esempio: mi accorgo -> m’accorgo (non obbligatorio). 
  • Con le preposizioni articolate -> Vediamo i vari casi:

    - Di + lo = Esempio: dell’uomo

    - A + la = Esempio: all’alba

    - In + lo = Esempio: nell’anno

    - Su + la = Esempio: sull’onda

  • Con “de” -> Esempio: D’accordo
  • Con “Santo” -> Esempio: Santo Antonio -> Sant’Antonio
  • Con i pronomi atoni oggetto “lo, la, li, le” -> caso particolare: al giorno d’oggi i plurali non vengono apostrofati e, alle volte, neanche i singolari (Esempio: lo osservavo).

ATTENZIONE: L’elisione si applica solo quando la parola successiva inizia per vocale. Non si applica quando la parola successiva inizia per consonante.

Eccezione: l’elisione non si usa con l’articolo indeterminativo maschile “un” davanti a vocale (Esempio: un uomo NON un’uomo).

Inoltre ricordati che, nei casi specifici di “questo/a e con i vari casi esaminati al femminile, l’elisione non è obbligatoria. Si può, infatti, tranquillamente scrivere “una amica” così come si può scrivere “un’amica”.

Cosa succede se troviamo gli articoli plurali? Si può elidere “gli” con parole che iniziano con la vocale “i” (Esempio: gli italiani -> gl’italiani). Ma, anche in questo caso, non è necessario, anzi, al giorno d’oggi non si usa più elidere gli articoli plurali.

TRONCAMENTO

Il troncamento (o apocope) consiste nella perdita della vocale finale di parola. La caduta della vocale, però, non viene segnalata con l’apostrofo. Vediamo quali sono le sue caratteristiche:

  • Il troncamento avviene sia davanti a vocale che davanti a consonante. Esempio: buon alunno / cuor gentile.
  • Le parole che subiscono il troncamento possono terminare solo con consonanti liquide (l e r) e con consonanti nasali (m e n). Esempio: gentil, amor, andiam, un.

Le parole tronche possono stare da sole, non hanno bisogno della vocale a cui appoggiarsi. L’articolo “un” può precedere sia un nome che comincia con una vocale (un atomo) sia un nome che comincia con una consonante (un gatto).

Qual è il metodo per capire se siamo davanti ad elisione o troncamento? Bisogna prendere la parola e metterla davanti ad un’altra parola che comincia per consonante, mantenendo comunque la concordanza di genere.

Esempio 1: si dice qual è o qual’è? Sicuramente possiamo dire “ ogni qual volta”. Ciò significa che siamo davanti ad un troncamento.

Esempio 2: si dice pover uomo o pover’uomo? Sicuramente non possiamo dire “pover gatto”. Questo sta a significare che siamo davanti ad elisione, quindi necessitiamo dell’apostrofo.

ATTENZIONE: Esistono anche troncamenti con apostrofo! Ciò avviene quando i troncamenti finiscono per vocale: a cadere è un’intera sillaba

Esempio: un poco -> un po (in questo caso è caduta la sillaba co, preceduta dalla vocale o).

Lo stesso discorso vale per i 5 imperativi irregolari: da’, fa’, sta’, va’ e di’. Esempio: “Va’ a casa!”. Oppure “ Da il regalo a Giacomo!”. Occhio! Da’ è l’imperativo del verbo dare, quindi necessita dell’apostrofo, non dell’accento. Si utilizza, invece, l’accento, nella terza persona singolare del verbo dare al tempo presente dell’indicativo. Non confonderti! 

AFERESI

In alcuni casi potremmo trovarci davanti al fenomeno dell'aferesi (che però non viene sempre segnalata con l'apostrofo). 

L'aferesi consiste nella caduta di vocale a inizio parola. Essa si verifica soprattutto nei testi poetici (esempio:padron 'Ntoni per Antoni) e viene utilizzata per per facilitare la pronuncia di una parola oppure per esigenze metriche. Esempio: "Canto l'arme pietose e 'l capitano che 'l gran sepolcro liberò di Cristo" - Tasso, Gerusalemme Liberata. L'articolo "il" viene troncato per adattarsi alla metrica e al ritmo del verso.

L'aferesi è anche molto importante negli studi linguistici perchè aiuta a capire come le parole si sono evolute nel tempo. 

SPAZI E SEGNI DI INTERPUNZIONE

Come utilizzo gli spazi e i segni di punteggiatura?

  • Nell’elisione, dopo l’apostrofo, non c’è mai né lo spazio né alcun segno di interpunzione. Questo perché l’elisione si occupa di unire due parole. (Esempio: “Mi daresti un po’ d’acqua?” -> d’acqua si scrive tutto attaccato).
  • Nel troncamento, invece, dopo l’apostrofo si utilizza o lo spazio o il segno di interpunzione, in quanto si deve semplicemente segnalare la caduta di una sillaba. (Esempio: “Mi daresti un po’ d’acqua?” -> dopo un po’ c’è lo spazio).
  • Nell'aferesi non si utilizza lo spazio dopo l'apostrofo. (Esempio: "Ogni giorno 'sto strazio!")

DUBBI

Ci sono sempre delle parole che fanno sorgere dei dubbi. Quali sono? Come si scrivono? Te lo diciamo subito! Basta leggere l’elenco sottostante.

  • D’accordo 
  • Finora 
  • Ventun anni
  • Tuttora 
  • Talora 
  • Tutt’uno
  • Centrare 

Ora che abbiamo ricapitolato tutte le regole sull’apostrofo, non ti resta che ripeterle e cimentarti nel quiz sull’apostrofo. In bocca al lupo!

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