Il triangolo vocalico: che cos’è?

Hai mai avuto dubbi sulla pronuncia di una parola? Li farai scomparire tutti studiando con noi il triangolo vocalico!


Ti sei mai chiesto come si pronunciano davvero le parole?
In Italia basta spostarsi geograficamente, un po’ più a nord o un po’ più a sud, per notare l’enorme differenza di pronuncia… ma come si pronunciano veramente?

Prima di spiegare il triangolo vocalico italiano, dobbiamo iniziare col dire che esiste l’alfabeto fonetico internazionale (IPA), il quale serve proprio a rappresentare i suoni di ogni lettera dell’alfabeto e per farci capire, quindi, la loro pronuncia. 

Le consonanti trovano sempre un ostacolo (labbra, denti, lingua, velo palatino). Mentre le vocali sono foni che vengono emessi quando l’aria non incontra ostacoli.

Le vocali possono essere:

  • Aperte -> prodotte con il maggior spazio possibile tra lingua e palato
  • Chiuse -> prodotte con il minimo spazio tra lingua e palato.

VOCALI ALTE E BASSE

Per introdurre il triangolo vocalico dobbiamo presentare il concetto di altezza delle vocali.

La pronuncia delle vocali è condizionata dalle diverse conformazioni della cavità orale e dalle posizioni che assume la lingua. A seconda del grado di abbassamento o innalzamento della lingua possiamo distinguere tra:

  • Vocali alte -> sono la I e la U, e sono vocali sempre chiuse.
  • Vocali medio-alte -> sono la E e la O chiuse (é, ó)
  • Vocali medio-basse -> sono la E e la O aperte (è, ò)
  • Vocali basse -> A

IL TRIANGOLO VOCALICO

Ora possiamo rispondere alla domanda iniziale: che cos’è il triangolo vocalico?

Se ti chiedessi quante sono le vocali dell’italiano… cosa mi risponderesti? Sono 5? Errato! Foneticamente sono 7!

Il triangolo delle vocali è utile proprio per capire qual è la corretta pronuncia delle parole in italiano. Iniziamo a distinguere tra due accenti:

  • Accento grave -> pronuncia aperta (è, ò)
  • Accento acuto -> pronuncia chiusa (é, ó)

Specifichiamo proprio che le uniche due vocali accentate sono la E e la O, le quali possono essere chiuse o aperte (la I e la U sono sempre chiuse).

Per una descrizione più generale dobbiamo ricorrere al trapezio vocalico.

IL TRAPEZIO VOCALICO

Spieghiamo in cosa consiste il trapezio vocalico.
Le 7 vocali costituiscono il vocalismo tonico (ovvero accentato) dell’italiano.

Hai mai sentito parlare di approssimanti?

Tutti i suoni prodotti con un modo di articolazione che si trova tra vocali e consonanti fricative (consulta l’IPA per vedere quali sono) sono detti approssimanti. Essi si distinguono in:

  • Semivocali -> suoni più vicini alle vocali.
  • Semiconsonanti -> suoni più vicini alle consonanti. Hanno una durata più breve e sono prodotte dall’avvicinamento degli organi. Sono la I e la U non accentate e seguite da vocale (es: gaio, uomo).

Bene. Ora dovresti destreggiarti meglio con la pronuncia delle parole! 

Exit mobile version