30 quiz patente b ministeriali: sei pronto a sostenere il tuo esame?

Hai appena iniziato il corso di patente oppure sei a ridosso del giorno dell'esame e temi una bocciatura? Ecco un quiz patente b con 30 domande complesse e difficili1 min


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Il giorno del tuo esame è alle porte ma temi di non farcela e non riesci proprio a pensare ad una bocciatura: hai studiato tanto, ce l’hai messa tutta ma sei in preda al terrore di toppare. 

Bene, tutto ciò che senti è normale: sono i cosiddetti effetti collaterali dell’ansia ma se c’è un modo per combatterla è esattamente quello di affrontarla. Se il tuo intento è superare l’esame e portarti a casa la tua bella patente non ti resta altro che allenarti con tantissimi quiz patente b. Solo esercitandoti con i quiz ministeriali potrai essere in grado di arrivare preparato/a senza dubbi inutili. 

Proprio per questo abbiamo preparato per 30 quesiti che spesso generano confusione e risposte errate. E’ il tipico test patente che può ingannarti… ma attenzione. Il nostro scopo è quello di poterti aiutare a superare anche le sfide più difficili e ad aiutarti a evitare tranelli banali che potrebbero costarti la bocciatura. 

Con i nostri quiz ministeriali riuscirai a superare qualsiasi ostacolo. Ah… quasi dimenticavamo. A differenza di tanti altri test patente, i nostri sono forniti di una spiegazione per ogni quesito nel caso dovessi sbagliarla e volessi delucidazioni in merito. 

Ottimo no? Una ripassata per ogni domanda errata cosi tu non possa commettere lo stesso errore. Allora, sei pronto? Scopri il tuo risultato e condividilo con noi!

  1. 1 In vicinanza di un passaggio a livello si trovano i pannelli distanziometrici

    1. Vero
    2. Falso
    Corretto!
    Sbagliato!

    Si trovano in tutti i passaggi a livello (con barriere, senza barriere, con semibarriere) ed indicano che ci si sta avvicinando alla linea ferroviaria. Quello con tre barre si trova a 150 metri dai binari sotto il segnale di passaggio a livello (ma si può trovare anche, a 150 metri dal ponte, sotto il segnale di ponte mobile); quello con due barre si trova a 100 metri dai binari; quello con una sola barra si trova a 50 metri dai binari. In un passaggio a livello senza barriere i pannelli distanziometrici si trovano prima del segnale CROCE DI S. ANDREA.

  2. 2 La patente di guida di categoria B, salvo diversa limitazione riportata sul documento stesso o salvo allineamento alla data del compleanno del titolare, vale cinque anni se rilasciata o confermata a chi non ha superato i 50 anni di età

    1. Vero
    2. Falso
    Corretto!
    Sbagliato!

    VALIDITÀ DELLA PATENTE

    Le patenti di guida di categoria AM, A1, A2, A, B1, B, B96 e BE, salvo diversa limitazione riportata sul documento stesso o allineamento alla data del compleanno del titolare, hanno validità di:
    - dieci anni se rilasciate o confermate a chi non ha superato i 50 anni di età (5 anni per la B speciale, ossia la patente che abilita i diversamente abili, a condurre autovetture modificate);
    - cinque anni se rilasciate o confermate a chi ha una età compresa fra i 50 e i 70 anni;
    - tre anni se rilasciate o confermate a chi ha una età compresa fra i 70 e gli 80 anni;
    - due anni se rilasciate o confermate a chi ha superato gli 80 anni di età.

    Al conseguimento o al primo rinnovo della patente di guida, la data di scadenza viene fatta coincidere (allineata) con la data di nascita (di compleanno) del titolare. Ad esempio, una patente di categoria B, conseguita (esami di guida svolti) il 10/08/2013, da un soggetto diciottenne, nato il 20/09/1994, scadrà di validità esattamente il 20/09/2023 (cioè dopo 10 anni, un mese e 10 giorni dalla data di conseguimento della patente).

    Scaduto il termine di validità, la patente è confermata, se il titolare è ancora in possesso dei requisiti fisici e psichici prescritti, dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, a seguito dell’esito favorevole di un accertamento di idoneità psicofisica svolto da un medico autorizzato. Con la patente di guida scaduta di validità non è possibile continuare a guidare.

    È sbagliato affermare che la patente è confermata a seguito di esito favorevole della prova tecnica di guida (esame di guida) periodica (la conferma è legata al possesso dei requisiti psicofisici) o che chi sia in possesso di patenti di categoria A e B debba sostenere due specifiche visite mediche.

  3. 3 Il limite massimo di velocità per un'autovettura sulle strade extraurbane principali è ordinariamente di 110 km/h

    1. Vero
    2. Falso
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    Sbagliato!

    Per l'autoveicolo i limiti massimi sono: 50 km/h per le strade urbane (centro abitato) 90 km/h per le strade extraurbane secondarie (strade statali) 110 km/h per strade extraurbane principali (superstrade e tangenziali)

  4. 4 Nell'incrocio rappresentato in figura il veicolo E passa prima di quello B, ma dopo il veicolo A

    incrocio-aeb.gif
    1. Vero
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    Sbagliato!

    Prima passa il veicolo A (non incrocia veicoli da destra); poi il veicolo E (transitato il veicolo A non incrocia altri veicoli da destra); infine il veicolo B (deve attendere che transiti il veicolo E proveniente da destra).

    È vero che: il veicolo A non deve dare la precedenza ad alcun veicolo; il veicolo E ha diritto di precedenza sul veicolo B (perché proviene dalla sua destra), ma passa dopo il veicolo A; il veicolo B deve passare per ultimo. Le traiettorie di A e di B non si incrociano, ma i due veicoli non possono passare contemporaneamente, perché B ha la destra occupata da E, mentre A ha la destra libera.

    La regola: se nella raffigurazione dell’incrocio si noti l’esistenza di una o più strade libere ove non sono stati disegnati veicoli, allora, partendo da queste strade libere e girando in senso orario, il primo veicolo che si individua (in questo caso il veicolo A) passerà per primo in quanto avrà la destra libera (salvo il caso in cui nell’incrocio vi sia il segnale DARE PRECEDENZA o il Tram).

  5. 5 Il pannello raffigurato indica i chilometri da fare per poter tornare indietro

    pannello-1-tornante.gif
    1. Vero
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    Corretto!
    Sbagliato!

    In una serie di curve strette e di particolare pericolosità (tornanti a raggio ridotto), ne indica il numero progressivo.
    È sbagliato dire che il pannello indica la distanza del prossimo tornante; indica invece che siamo al primo di una serie di tornanti.

  6. 6 L'impianto di scarico deve essere integralmente sostituito a ogni cambio di lubrificante

    1. Vero
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    Sbagliato!

    L’impianto di scarico ha lo scopo di ridurre la rumorosità e l’inquinamento atmosferico prodotti dai veicoli a motore. Esso, infatti, convoglia i gas di scarico verso l’esterno, dopo averne abbassato la tossicità (ossia la presenza di sostanze nocive), la pressione e la temperatura.

    I componenti dell’impianto (catalizzatore, tubo di scarico e silenziatore o marmitta) devono essere mantenuti sempre efficienti e non possono essere modificati, manomessi o riparati personalmente (ad esempio con lana di vetro e nastro isolante), nemmeno provvisoriamente. In particolare, una marmitta deteriorata aumenta l’inquinamento acustico e deve essere subito sostituita con altra di tipo approvato per lo stesso veicolo, anche se si circola fuori dei centri abitati.

    È sbagliato affermare che l’impianto di scarico deve essere integralmente sostituito a ogni cambio di lubrificante o che quello dei veicoli elettrici richieda maggior manutenzione (in genere non ne sono dotati).

  7. 7 Nelle strade extraurbane il segnale raffigurato è posto, di norma, a 150 metri dall'attraversamento

    1. Vero
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    Si trova (su alcune strade urbane ed extraurbane) 150 metri prima delle strisce pedonali.

    Bisogna moderare la velocità per fermarsi e dare la precedenza ai pedoni che attraversano (infrangere questa norma comporta, tra l'altro, la sottrazione di punti dalla patente) e per non tamponare i veicoli che ci precedono che si arrestano per lo stesso motivo.
    In presenza del segnale sono vietati: il sorpasso dei veicoli che si fermano per far attraversare i pedoni, la fermata e la sosta in corrispondenza delle strisce.

    È sbagliato dire che il segnale indica un viale pedonale o un luogo frequentato da bambini.

  8. 8 La distanza percorsa durante il tempo di reazione non varia con la velocità

    1. Vero
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    Si definisce TEMPO DI REAZIONE quello che intercorre dal momento della percezione di una situazione di pericolo all’inizio della frenata. Durante tale tempo il veicolo percorre uno SPAZIO (distanza) la cui lunghezza dipende anche dalla velocità del veicolo.

    Ammesso, ad esempio, che il tempo di reazione sia di un secondo, lo spazio percorso durante esso sarà di:
    - 14 m a 50 km/h
    - 28 m a 100 km/h
    - 36 m a 130 km/h
    - 42 m a 150 km/h

    Per calcolare questi valori basta trasformare la velocità da chilometri orari in metri al secondo, moltiplicandola per 1000 (1 km = 1000 m) e dividendola per 3600 (1h = 3600 secondi), ovvero, semplificando, occorre moltiplicare la velocità per 10 e dividendola per 36 (Ad esempio: 50 x 10 = 500/36 = 13,889 che arrotondato è 14).

    Altro metodo, più facile ma più approssimativo: dividere la velocità per 10 e moltiplicare il risultato per 3. Ad esempio a 50 km/h si percorreranno in un secondo circa 15 metri (50/10 x 3 = 15).

  9. 9 L'airbag deve essere gonfiato periodicamente per verificarne l'efficienza

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    È un dispositivo costituito da un cuscino gonfiabile di nylon o altro materiale sintetico (ripiegato in un apposito vano) che, in caso di incidente stradale con urto violento, grazie al comando di un sensore si riempie automaticamente di gas nel tempo di pochi millisecondi, proteggendo gli occupanti dall’impatto contro superfici interne del veicolo.

    Anche in un veicolo dotato di airbag, vi è l’obbligo di agganciare le cinture di sicurezza durante la marcia, infatti può essere pericoloso se entra in funzione mentre non si indossa la cintura.

    L’airbag può essere talvolta disattivabile; nei veicoli che non sono muniti del comando per disabilitare l’airbag dal lato passeggero, il seggiolino per bambini non deve essere sistemato sul sedile anteriore, con lo schienale rivolto verso il parabrezza.

    È sbagliato affermare che l’airbag deve essere gonfiato periodicamente per verificarne l’efficienza (infatti può essere usato una sola volta, dopodiché va sostituito), che non può essere montato su vetture con meno di 4 porte, che può essere tarato dal conducente o che è utile soltanto nei percorsi extraurbani.

  10. 10 I sistemi di ritenuta per bambini sono di un unico tipo e sono tutti utilizzabili per trasportare bambini fino a 1,50 metri di altezza

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    I bambini di altezza inferiore a 1,50 metri, devono far uso di sistemi di ritenuta (seggiolini o rialzi) adeguati alla loro statura ed al loro peso. Tali sistemi (da utilizzare durante la circolazione sia urbana che extraurbana e anche se la velocità non è sostenuta) devono essere di tipo omologato e mantenuti sempre efficienti.
    Se un’autovettura è munita di airbag, è possibile trasportare bambini sul sedile anteriore assicurati ad idoneo seggiolino, solo se il veicolo è dotato di comando per disattivare l’airbag stesso.

    Su veicoli privi di sistemi di ritenuta i bambini fino a 3 anni di età non possono viaggiare; quelli di età superiore ai 3 anni possono viaggiare sui sedili anteriori solo se la loro statura supera 1,50 metri e indossano le cinture di sicurezza.

  11. 11 La pericolosità del sorpasso è determinata dalla ridotta larghezza della carreggiata

    1. Vero
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    Il sorpasso è una manovra pericolosa, perché comporta il rischio di incidente con collisione (urto) con altri veicoli che, davanti o dietro, intendano compiere la stessa manovra; con il veicolo da sorpassare in fase di avvicinamento (qualora non si rispetti un’adeguata distanza di sicurezza) o in fase di rientro in corsia, soprattutto se si costringono i veicoli sorpassati a frenare bruscamente; con un altro veicolo che provenga dal senso contrario, specialmente se il sorpasso viene effettuato su una carreggiata di larghezza ridotta

  12. 12 Il conducente che intende fermarsi sul margine destro della carreggiata deve eseguire la manovra lampeggiando ripetutamente

    1. Vero
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    Quando si vuole cambiare corsia o direzione non si deve creare pericolo o intralcio per chi percorre la corsia da impegnare; bisogna quindi accertarsi che questa corsia sia libera davanti e dietro per un tratto sufficiente e che su di essa non stiano arrivando altri veicoli; si deve segnalare la manovra in anticipo, facendo uso degli indicatori di direzione; bisogna accertarsi che la striscia che divide le corsie sia tratteggiata.

    Se il cambiamento di corsie è dovuto ad un sorpasso, occorre verificare che il veicolo che sta davanti non abbia segnalato l’inizio della stessa manovra.

    È sbagliato dire che è obbligatorio segnalare la manovra con l’uso dell’avvisatore acustico (clacson o trombe), che non si deve azionare l’indicatore di direzione se la strada è libera o che si può circolare a cavallo delle strisce di corsia.

  13. 13 Se si attraversa un incrocio con diritto di precedenza, non si ha alcun obbligo di rallentare

    1. Vero
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    QUANDO AD UN INCROCIO GIUNGONO CONTEMPORANEAMENTE DUE VEICOLI, entrambi hanno l’obbligo di moderare la velocità, per evitare incidenti; in assenza di specifici segnali, l’obbligo di dare la precedenza spetta, di norma, al conducente del veicolo che arriva da sinistra e non a quello che percorre la strada più stretta. Bisogna, comunque, essere tolleranti nei confronti di chi, pur non avendo la precedenza, passa ugualmente per primo.

    USCENDO CON UN VEICOLO DA UNA PROPRIETÀ PRIVATA (garage, cortile, ecc.), bisogna essere prudenti, procedere lentamente, specialmente in retromarcia e dare la precedenza a tutti i veicoli e ai pedoni (non c’è l’obbligo di suonare il clacson).

    SE IN UNA STRADA A FORTE PENDENZA, IL PASSAGGIO TRA VEICOLI RISULTA DIFFICOLTOSO, in genere spetta al conducente che procede in discesa arrestarsi ed eventualmente fare retromarcia; ma se uno dei due conducenti si trova in vicinanza di una piazzola di scambio (ossia uno spazio laterale, creato appositamente per facilitare l’incrocio dei veicoli su strade strette), spetta a lui accostare e lasciar passare l’altro conducente.

    IN PRESENZA DEL SEGNALE DARE PRECEDENZA occorre usare prudenza e moderare la velocità ma non è obbligatorio arrestarsi (come in presenza del segnale di STOP). Se occorre farlo, per dare la precedenza ai veicoli che arrivano da destra e da sinistra, bisogna che ciò avvenga in corrispondenza della striscia trasversale, formata da una serie di triangoli bianchi.

    IN VICINANZA DI UN INCROCIO SEMAFORIZZATO (regolato da semaforo) non è consentito arrestarsi sulle strisce pedonali, se il semaforo per i pedoni è disposto al rosso (bisogna eventualmente fermarsi in corrispondenza della striscia di arresto, se anche per i veicoli la luce del semaforo è disposta al rosso).

  14. 14 Fuori dei centri abitati, i conducenti devono spegnere i proiettori di profondità procedendo con quelli anabbaglianti, solo quando il veicolo che li precede a breve distanza è un'autovettura

    1. Vero
    2. Falso
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    È obbligatorio tenere accesi i dispositivi di illuminazione (luci di posizione e proiettori anabbaglianti, contemporaneamente), anche se l’illuminazione pubblica è sufficiente, a partire da mezz’ora dopo il tramonto del sole (e non direttamente dal tramonto) fino a mezz’ora prima del sorgere del sole.

    Di giorno è obbligatorio:
    - su tutte le strade extraurbane (siano esse principali, secondarie o autostrade), indipendentemente dalla presenza di illuminazione;
    - nelle gallerie (sia urbane che extraurbane, indipendentemente dalla presenza di illuminazione);
    - in ogni caso di scarsa visibilità: in presenza di nebbia, neve o pioggia intensa. In queste circostanze è opportuno usare i proiettori anabbaglianti o i fendinebbia (se il veicolo ne è dotato) e la luce posteriore per nebbia, se la visibilità a causa della nebbia è inferiore a 50 m.

    Di giorno, fuori dei centri abitati, e con buone condizioni di visibilità, se il veicolo ne è dotato, in alternativa agli anabbaglianti si possono usare le luci di marcia diurna (in genere formati da una serie di led).

    Di notte, nei centri abitati, il veicolo in sosta al margine della carreggiata, può essere segnalato con le luci di sosta (che non sono necessarie se la sosta avviene fuori della carreggiata o in un parcheggio: in questi casi non è obbligatorio alcun tipo di illuminazione).

    I conducenti di ciclomotori e motocicli, che circolano su strade sia urbane che extraurbane, hanno l’obbligo di tenere sempre accese le luci di posizione e gli anabbaglianti.

    Su un veicolo a motore non è consentito utilizzare lampade non omologate o di qualsiasi colore.

    È sbagliato affermare che, di giorno su strada extraurbana, è obbligatorio tenere accesi i proiettori abbaglianti (è invece vietato, salvo casi particolari), che su strada extraurbana durante una giornata assolata è sufficiente accendere le luci di posizione (occorre accendere anche gli anabbaglianti) o che l’uso delle luci anabbaglianti è obbligatorio quando si sorpassa un’auto della polizia.

    USO DEI PROIETTORI ABBAGLIANTI

    L’uso dei proiettori a luce abbagliante è necessario, fuori dei centri abitati (e nelle gallerie extraurbane), quando l’illuminazione pubblica manca o è insufficiente (le sole luci anabbaglianti in tale circostanza non bastano) e non si incrociano altri veicoli.

    È vietato, di norma, durante la marcia nei centri abitati (comprese le gallerie urbane) e va in ogni caso sostituito con quello dei proiettori a luce anabbagliante: quando si incrociano altri veicoli; quando si segue un veicolo a breve distanza (non solo se si tratta di un’autovettura); quando vi sia il pericolo di abbagliare altri utenti della strada (compresi i conducenti di veicoli che circolino su altre strade e i pedoni).

    È consentito l’uso intermittente dei proiettori di profondità (a luce abbagliante), in sostituzione del clacson, per dare avvertimenti utili al fine di evitare incidenti (non solo in caso di pericolo immediato, ma anche per segnalare l’intenzione di effettuare un sorpasso), sia di giorno che di notte (quindi, non solo quando la pubblica illuminazione manchi o sia insufficiente), sia nei centri abitati che fuori.

    È sbagliato dire che l’uso dei proiettori a luce abbagliante è sempre ammesso se si circola in autostrada viaggiando controsole, quando si trasportano feriti o ammalati gravi (in tal caso si devono tenere accesi i proiettori anabbaglianti) o con nebbia fitta, oppure che i proiettori abbaglianti debbano essere spenti fuori dei centri abitati o dopo un loro uso prolungato, per evitare di scaricare la batteria.

  15. 15 La distanza di sicurezza deve essere aumentata quando il veicolo che precede trasporta un carico sporgente, poco stabile

    1. Vero
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    Sbagliato!

    La distanza di sicurezza è la distanza da mantenere rispetto al veicolo che ci precede (davanti), per consentirci, in caso di pericolo, di fermarci in tempo, evitando la collisione, cioè senza tamponarlo.
    Non è una misura fissa, ma quella minima deve essere almeno uguale (anche superiore, ma non inferiore) allo SPAZIO CHE IL VEICOLO PERCORRE DURANTE IL TEMPO DI REAZIONE (cioè ai metri che il veicolo percorre all’incirca in un secondo).

    Deve essere COMMISURATA:
    - alla velocità del veicolo di cui si è alla guida e a quella del veicolo che lo precede;
    - alla prontezza di riflessi e alle condizioni psicofisiche (attenzione e concentrazione, stato di salute, ecc.) del conducente;
    - alle condizioni del traffico;
    - alle condizioni atmosferiche (pioggia, nebbia, neve);
    - all’andamento planoaltimetrico della strada (ossia alla presenza o meno di salite o di discese);
    - al tipo di veicolo che stiamo guidando e al suo stato di efficienza, con particolare riguardo all’efficienza dei freni (di servizio, non del freno a mano), alla condizione e all’aderenza degli pneumatici, all’entità del carico trasportato. Non dipende invece dal tipo di alimentazione (benzina, gasolio, GPL), dalla cilindrata o dalla potenza del motore, né dalla presenza del servosterzo, dalla marcia innestata, dal numero di marce o di ruote o dalla larghezza del veicolo.

    Va sempre mantenuta (non ci sono condizioni in cui può essere diminuita o non rispettata), anche prima di iniziare un sorpasso e anche se si procede a bassa velocità; DEVE ESSERE AUMENTATA: quando si marcia in colonna, qualora sia difficile valutare il comportamento del conducente del veicolo precede o quando esso trasporta un carico sporgente, poco stabile.

    La distanza da mantenere da una macchina sgombraneve o spanditrice di sale in azione è di m 20. Su strada extraurbana a una corsia per senso di marcia, la distanza di sicurezza fra veicoli adibiti al trasporto di merci di massa complessiva superiore a 3,5 tonnellate, cui sia stato imposto il divieto di sorpasso, deve essere di almeno 100 metri.

    È sbagliato dire che deve essere sempre uguale allo spazio di frenatura del veicolo o alla distanza di visibilità (che sono molto più grandi), che dipende dai veicoli che seguono (non esiste l’obbligo di controllare che essi rispettino la distanza di sicurezza) o da caratteristiche non rilevanti (dimensioni, potenza, limite di velocità, ecc.) del veicolo che precede o della strada percorsa (numero di corsie, ampiezza della carreggiata, ecc.).
    Non esistono specifiche prescrizioni sul valore della distanza di sicurezza minima da mantenere nelle forti discese, in caso di maltempo (forte pioggia, nevicata), se si percorre la corsia d’emergenza o su strade extraurbane.

    CALCOLO APPROSSIMATIVO

    Per determinare la distanza di sicurezza, da tenere in base alla velocità del proprio veicolo, basta conoscere lo spazio d’arresto. Togliendo l’ultima cifra alla velocità registrata e moltiplicando il tutto per tre otterremo lo spazio in cui si dovrebbe fermare il veicolo. Quindi se state viaggiando a 100 km/h il vostro spazio d’arresto sarà di 30 metri, quindi la distanza di sicurezza da tenere dovrà essere superiore allo spazio d’arresto.

  16. 16 La distanza di sicurezza deve essere di almeno 100 metri in caso di nevicata in atto

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    La distanza di sicurezza è la distanza da mantenere rispetto al veicolo che ci precede (davanti), per consentirci, in caso di pericolo, di fermarci in tempo, evitando la collisione, cioè senza tamponarlo.
    Non è una misura fissa, ma quella minima deve essere almeno uguale (anche superiore, ma non inferiore) allo SPAZIO CHE IL VEICOLO PERCORRE DURANTE IL TEMPO DI REAZIONE (cioè ai metri che il veicolo percorre all’incirca in un secondo).

    Deve essere COMMISURATA:
    - alla velocità del veicolo di cui si è alla guida e a quella del veicolo che lo precede;
    - alla prontezza di riflessi e alle condizioni psicofisiche (attenzione e concentrazione, stato di salute, ecc.) del conducente;
    - alle condizioni del traffico;
    - alle condizioni atmosferiche (pioggia, nebbia, neve);
    - all’andamento planoaltimetrico della strada (ossia alla presenza o meno di salite o di discese);
    - al tipo di veicolo che stiamo guidando e al suo stato di efficienza, con particolare riguardo all’efficienza dei freni (di servizio, non del freno a mano), alla condizione e all’aderenza degli pneumatici, all’entità del carico trasportato. Non dipende invece dal tipo di alimentazione (benzina, gasolio, GPL), dalla cilindrata o dalla potenza del motore, né dalla presenza del servosterzo, dalla marcia innestata, dal numero di marce o di ruote o dalla larghezza del veicolo.

    Va sempre mantenuta (non ci sono condizioni in cui può essere diminuita o non rispettata), anche prima di iniziare un sorpasso e anche se si procede a bassa velocità; DEVE ESSERE AUMENTATA: quando si marcia in colonna, qualora sia difficile valutare il comportamento del conducente del veicolo precede o quando esso trasporta un carico sporgente, poco stabile.

    La distanza da mantenere da una macchina sgombraneve o spanditrice di sale in azione è di m 20. Su strada extraurbana a una corsia per senso di marcia, la distanza di sicurezza fra veicoli adibiti al trasporto di merci di massa complessiva superiore a 3,5 tonnellate, cui sia stato imposto il divieto di sorpasso, deve essere di almeno 100 metri.

    È sbagliato dire che deve essere sempre uguale allo spazio di frenatura del veicolo o alla distanza di visibilità (che sono molto più grandi), che dipende dai veicoli che seguono (non esiste l’obbligo di controllare che essi rispettino la distanza di sicurezza) o da caratteristiche non rilevanti (dimensioni, potenza, limite di velocità, ecc.) del veicolo che precede o della strada percorsa (numero di corsie, ampiezza della carreggiata, ecc.).
    Non esistono specifiche prescrizioni sul valore della distanza di sicurezza minima da mantenere nelle forti discese, in caso di maltempo (forte pioggia, nevicata), se si percorre la corsia d’emergenza o su strade extraurbane.

    CALCOLO APPROSSIMATIVO

    Per determinare la distanza di sicurezza, da tenere in base alla velocità del proprio veicolo, basta conoscere lo spazio d’arresto. Togliendo l’ultima cifra alla velocità registrata e moltiplicando il tutto per tre otterremo lo spazio in cui si dovrebbe fermare il veicolo. Quindi se state viaggiando a 100 km/h il vostro spazio d’arresto sarà di 30 metri, quindi la distanza di sicurezza da tenere dovrà essere superiore allo spazio d’arresto.

  17. 17 Nell'incrocio rappresentato nella figura i veicoli transitano nell'ordine: T e B, A, C

    incrocio-tbac.gif
    1. Vero
    2. Falso
    Corretto!
    Sbagliato!

    I veicoli B e T passano per primi, contemporaneamente (il veicolo B non incrocia veicoli da destra; il veicolo T, circolando su rotaie, ha il diritto di precedenza); poi passa il veicolo A (transitato il veicolo B non incrocia altri veicoli da destra); infine il veicolo C (deve attendere che transiti il veicolo A che proviene da destra).

    È vero che: i veicoli transitano nell’ordine: T e B, A, C; i veicoli T e B possono transitare contemporaneamente; il veicolo A deve dare la precedenza al tram e al veicolo B, ma ha la precedenza rispetto al veicolo C; il veicolo C transita per ultimo (non può attraversare l’incrocio contemporaneamente ai veicoli T e/o B, perché non ha la destra libera).

    La regola: quando si sta per impegnare un incrocio si ha l’obbligo di dare la precedenza a chi proviene da destra (vale anche per gli autobus). Si ha invece l’obbligo di dare la precedenza a destra e sinistra: in presenza del segnale DARE PRECEDENZA o FERMARSI E DARE PRECEDENZA, ai veicoli circolanti su rotaie (tram e treni) e ai veicoli di polizia o di emergenza. Dunque il tram ed i veicoli di soccorso hanno sempre la precedenza e passano per primi.

  18. 18 È consentito applicare sui vetri laterali anteriori e sul parabrezza pellicole adesive, a condizione che siano di materiale rimovibile

    1. Vero
    2. Falso
    Corretto!
    Sbagliato!

    La visibilità del conducente deve essere garantita, oltre che evitando di applicare adesivi, ciondoli o altro, mantenendo la pulizia e la trasparenza dei vetri.

    Occorrerà perciò verificare le spazzole del tergicristallo, per sostituirle se sono consumate, e controllare che nel serbatoio del dispositivo lavacristallo sia sempre presente liquido per detergere i vetri.

    È sbagliato dire che in caso di lesioni o rottura del vetro anteriore del veicolo, bisogna ripararlo con del nastro adesivo trasparente, perché, a parte pericoli più seri, un parabrezza in cattive condizioni non consente un’adeguata visibilità.

  19. 19 È possibile alloggiare nei caravan (roulotte) durante la circolazione, purché tutti i passeggeri allaccino le cinture di sicurezza

    1. Vero
    2. Falso
    Corretto!
    Sbagliato!

    I caravan sono rimorchi, muniti di targa, attrezzati per essere adibiti come alloggio, ma solo a veicolo fermo e non durante la circolazione (cioè mentre si viaggia).

    Nel collocare il carico sui caravan, per ridurre il rischio di ribaltamento in curva occorre sistemare gli oggetti pesanti in modo da mantenere il baricentro il più basso possibile (in altri termini: vanno collocati in basso) e in modo equilibrato tra lato destro e sinistro.

    È sbagliato dire che vi si può alloggiare durante la circolazione, purché tutti i passeggeri allaccino le cinture di sicurezza (i caravan non hanno cinture di sicurezza perché vi si può entrare solo a veicolo fermo).
    Non sono destinati al trasporto di attrezzature turistiche e sportive (cioè rimorchi T.A.T.S.), né ai lavori agricoli.

  20. 20 La responsabilità penale connessa al sinistro stradale è esclusa quando vi siano danni involontari alle sole cose

    1. Vero
    2. Falso
    Corretto!
    Sbagliato!

    La responsabilità penale sorge ogni volta che si violi il Codice penale, qualora si provochi la morte per delitto di una persona o il grave ferimento (non sorge invece per danni involontari alle sole cose o se l’evento non è considerato reato o è riferibile a causa di forza maggiore, ad esempio: scoppia un pneumatico tenuto in buone condizioni) e grava solo sul conducente del veicolo, cioè su colui che ha commesso il fatto e non sul proprietario.

    La responsabilità penale non è esclusa quando si sia prestato soccorso alla vittima (in tal caso si è solo evitata la responsabilità di un altro reato: l’omissione di soccorso) non si estingue quando si risarciscono i danni oppure quando interviene l’impresa assicuratrice pagando adeguatamente.

  21. 21 La sosta è vietata nelle curve ma, fuori dei centri abitati e sulle strade di scorrimento, non è vietata in loro prossimità

    1. Vero
    2. Falso
    Corretto!
    Sbagliato!

    La sosta è vietata in presenza del segnale di DIVIETO DI SOSTA, dalle 8 alle 20 se posto nei centri abitati e 24 ore su 24 sulle strade extraurbane, e in presenza del segnale DIVIETO DI FERMATA, normalmente 24 ore su 24 ovunque si trovi. Occorre tener presente, tuttavia, che nel caso in cui la sosta è espressamente vietata da una norma del Codice della strada, l’osservanza di tale divieto non è condizionata dalla presenza di cartelli segnaletici.

    Anche in assenza di specifica segnaletica, infatti, la sosta è vietata:
    - in tutti i casi in cui è vietata la fermata;
    - allo sbocco dei passi carrabili (garage);
    - se si impedisce di accedere ad un altro veicolo regolarmente in sosta o di spostarlo;
    - in seconda (o doppia) fila, salvo che si tratti di veicoli a due ruote;
    - negli spazi riservati allo stazionamento e alla fermata degli autobus, dei filobus e dei veicoli circolanti su rotaia (qualora gli spazi non siano delimitati dalla segnaletica orizzontale è vietato sostare a meno di 15 metri dal segnale di fermata);
    - sulle aree destinate al mercato e ai veicoli per il carico e lo scarico di cose, nelle ore stabilite;
    - sulle banchine, salvo diversa segnalazione;
    - negli spazi riservati alla fermata o alla sosta dei veicoli per persone invalide e in corrispondenza degli scivoli o dei raccordi tra i marciapiedi e la carreggiata utilizzati da tali veicoli;
    - nelle corsie o carreggiate riservate ai mezzi pubblici (autobus, taxi);
    - nelle aree pedonali;
    - nelle zone a traffico limitato, se non si è muniti di autorizzazione;
    - negli spazi destinati a servizi di emergenza o di igiene pubblica indicati dalla apposita segnaletica;
    - davanti ai cassonetti dei rifiuti urbani;
    - in corrispondenza dei distributori di carburante e in loro prossimità (sino a 5 metri prima e dopo), limitatamente alle ore di esercizio (cioè quando sono aperti);
    - di un rimorchio staccato dalla motrice, nei centri abitati, salvo diversa segnalazione.
    - negli spazi riservati allo stazionamento dei veicoli in servizio di piazza (taxi);

    Oltre a questi casi, citati nei quiz, ricordiamo che la sosta è vietata anche: sulle isole di traffico (non vi si può nemmeno transitare); dove il bordo del marciapiede è colorato giallo e nero; occupando nei parcheggi più di uno spazio o con inclinazione diversa rispetto alle apposite strisce.

    L’inosservanza di tali divieti non è tollerata, neanche se la sosta è di breve durata o se si aziona la segnalazione luminosa di pericolo (quattro frecce lampeggianti simultaneamente).

    CASI IN CUI LA FERMATA E LA SOSTA SONO VIETATE

    La fermata e la sosta sono vietate:
    - In presenza dell’apposito segnale DIVIETO DI FERMATA;
    - in corrispondenza ed in prossimità dei passaggi a livello (di qualsiasi tipo);
    - sui binari di linee ferroviarie o tranviarie (o così vicino ad essi da intralciare la circolazione dei veicoli su rotaia);
    - nelle gallerie, salvo diversa segnalazione;
    - nei sottovia, sotto i sovrapassaggi, sotto i fornici (archi stradali) e i portici, salvo diversa segnalazione;
    - sui dossi e nelle curve e, fuori dei centri abitati e sulle strade urbane di scorrimento, anche in loro prossimità;
    - nelle aree di intersezione (incroci) e, fuori dai centri abitati, anche in loro prossimità (nei centri abitati: a meno di 5 metri da esse);
    - sugli attraversamenti pedonali e ciclabili (è consentito invece in prossimità, a meno che vi sia la striscia gialla a zig zag);
    - sulle piste ciclabili e ai loro sbocchi (in genere le piste ciclabili sboccano sugli attraversamenti ciclabili).
    - sui marciapiedi, salvo diversa segnalazione;
    - davanti ai segnali stradali verticali o ai semafori in modo da occultarne (nasconderne) la vista;
    - in corrispondenza dei segnali orizzontali di preselezione e lungo le corsie di canalizzazione;
    - lungo le autostrade (salvo casi di emergenza, nell’apposita corsia di emergenza o piazzola di sosta);

    La fermata è consentita (purché non si crei intralcio alla circolazione) allo sbocco dei passi carrabili e davanti ai cassonetti dei rifiuti urbani. È inoltre sbagliato dire che la fermata è vietata in seconda fila, negli spazi destinati a servizi di emergenza o di igiene pubblica indicati dall’apposita segnaletica, sulle aree destinate al mercato o al carico e allo scarico delle merci, in corrispondenza dei distributori di carburante, dopo il segnale DIVIETO DI SOSTA (In tutti questi casi è vietata solamente la sosta), nelle ore notturne, sul margine destro di qualunque strada o lungo il margine sinistro di una carreggiata a senso unico.

    In tutti i casi in cui è vietata la fermata è vietata anche la sosta (ma non viceversa).

  22. 22 Quando ad un incrocio urbano, al segnale di via libera, il veicolo che precede tarda a riprendere la marcia, è opportuno richiamare con il clacson l'attenzione degli automobilisti che seguono

    1. Vero
    2. Falso
    Corretto!
    Sbagliato!

    Quando ad un incrocio urbano, al segnale di via libera, il veicolo che precede tarda a riprendere la marcia, è opportuno non cercare di superarlo con manovre errate o improprie, ma occorre attendere pazientemente la ripresa della marcia, evitando l’uso improprio delle segnalazioni acustiche e luminose.

    Se c’è bisogno ed è possibile farlo senza pericolo, va prestato aiuto all’automobilista rimasto fermo.

  23. 23 Nel caso in cui, per un guasto al veicolo, si rimane bloccati sulla sede ferroviaria di un passaggio a livello, occorre adoperarsi per rimuovere il veicolo al più presto, ad esempio facendosi trainare da altri utenti

    1. Vero
    2. Falso
    Corretto!
    Sbagliato!

    Nell’attraversare i passaggi a livello occorre usare la massima prudenza, moderare la velocità e rispettare tutte le norme previste, evitando manovre azzardate, anche se possono fare guadagnare tempo. Non bisogna infatti creare situazioni di pericolo, che possono comportare la collisione con le barriere o il danneggiamento delle attrezzature del passaggio stesso e soprattutto possono mettere a rischio l’incolumità di molte persone, oltre al conducente, anche di coloro che viaggiano su un eventuale treno in transito.

    Nel caso in cui, a un passaggio a livello, ci si trovi ancora sui binari col proprio veicolo quando le barriere cominciano a chiudersi, occorre mantenere la calma e sgomberare in qualunque modo la sede ferroviaria (cioè i binari), anche sfondando le barriere, se necessario.
    In caso di arresto forzato del veicolo sui binari (ad esempio a causa di un guasto) occorre adoperarsi per rimuoverlo al più presto, anche facendosi aiutare da altri utenti a spingerlo o a trainarlo. Se non è possibile spostarlo, far scendere immediatamente tutti i passeggeri che si trovano a bordo e fare in modo, anche avvisando la stazione ferroviaria, che i conducenti dei veicoli su rotaia siano informati in tempo utile del pericolo.

    In caso di tamponamento tra veicoli in corrispondenza di un passaggio a livello, si devono spostare subito i veicoli dai binari, anche se vi siano stati feriti.

    È sbagliato affermare che nel caso in cui ci si trovi ancora sui binari con il proprio veicolo quando le barriere cominciano a chiudersi, occorre scendere e abbandonarlo rapidamente per mettersi in salvo, o che, se il veicolo è bloccato tra le barriere chiuse, occorre sganciare un eventuale rimorchio, scaricare il veicolo della merce trasportata, svuotare il serbatoio o allontanarsi il prima possibile. Occorre salvaguardare l’incolumità di tutte le persone (comprese quelle che viaggiano su un eventuale treno in arrivo), prima di occuparsi delle cose.

  24. 24 Quando l'assicurazione per la responsabilità civile auto è scaduta di validità è possibile lasciare il veicolo in sosta sulle strade pubbliche

    1. Vero
    2. Falso
    Corretto!
    Sbagliato!

    L’obbligatorietà della assicurazione R.C.A. comporta che un veicolo privo di assicurazione, o con assicurazione scaduta, non possa circolare, né essere lasciato in sosta su strade pubbliche; in caso contrario si incorre in sanzioni, tra le quali è compresa la confisca del mezzo.

    Per rimettere in circolazione un veicolo con assicurazione scaduta non occorre alcun collaudo tecnico: è sufficiente rinnovare il contratto con la compagnia assicuratrice.


  25. 25 La posizione del vigile con le braccia aperte verso la nostra direzione come in figura equivale alla luce verde del semaforo

    1. Vero
    2. Falso
    Corretto!
    Sbagliato!

    La posizione del vigile con le braccia aperte verso la nostra direzione equivale alla luce rossa del semaforo: è vietato il passaggio; non si può attraversare l’incrocio; non si può svoltare né a destra né a sinistra; bisogna fermarsi prima della striscia trasversale di arresto.

  26. 26 Il limite di velocità sulle strade extraurbane principali per coloro che hanno conseguito la patente da meno di 3 anni è di 110 km/h

    1. Vero
    2. Falso
    Corretto!
    Sbagliato!

    LIMITI GENERALI

    - 50 Km/h Centri Abitati (Strade Urbane).
    - 90 Km/h Strade Extraurbane Secondarie.
    - 110 Km/h Strade Extraurbane Principali.
    - 130 Km/h Autostrade.

    IN CASO DI PRECIPITAZIONI ATMOSFERICHE (pioggia. neve) la velocità massima non potrà superare i 110 km/h sulle autostrade ed i 90 km/h sulle strade extraurbane.

    SULLE AUTOSTRADE A TRE CORSIE per ogni senso di marcia (più la corsia di emergenza) gli enti proprietari possono alzare il limite generale di velocità fino a 150 km/h, purché sussistano particolari caratteristiche e condizioni della strada

    LIMITI DI VELOCITÀ PER I NEOPATENTATI

    Nei primi 3 anni dal conseguimento della patente non è consentito superare la velocità di 90 km/h sulle strade extraurbane principali e di 100 km/h sulle autostrade.

    I limiti di velocità non sono identici in tutti gli Stati d’Europa; in Italia sono vigenti i seguenti limiti massimi.

    IN RELAZIONE AI VEICOLI

    - Macchine agricole e macchine operatrici con pneumatici: 40 km/h.
    - Ciclomotori: 45 km/h.
    - Quadricicli a motore: 80 km/h.
    - Veicoli fino a 3,5 t (motocicli, autovetture, autocaravan / camper, autovetture con carrello-appendice, autocarri): si applicano i limiti generali di velocità, previsti per il tipo di strada (50 km/h su strade urbane, 90 km/h su strade extraurbane secondarie, 110 km/h su strade extraurbane principali e 130 km/h in autostrada).
    - Veicoli pesanti (autotreni, autovetture che trainano rimorchi, anche se leggeri, o caravan / roulotte): si applicano i limiti velocità ridotti previsti per il tipo di strada (50 km/h su strade urbane, 70 km/h su strade extraurbane sia secondarie che principali, 80 km/h sulle autostrade).

    PER TIPO DI STRADA

    Centri abitati (strade urbane):
    - 50 km/h (in presenza di apposito segnale, su strade urbana con particolari caratteristiche: 70 km/h).

    Strade extraurbane secondarie:
    - 90 km/h. Motocicli; Autovetture; Autovetture con Carrelli-Appendice; Autocaravan (camper), Autocarri ed Autoveicoli per trasporto promiscuo, fino a 3.5 t.
    - Veicoli pesanti: 70 km/h. Autotreni; Autovetture che trainano Rimorchi o Caravan (roulotte).

    Strade extraurbane principali:
    - 110 km/h. Motocicli; Autovetture; Autovetture con Carrelli-Appendice; Autocaravan (camper), Autocarri ed Autoveicoli per trasporto promiscuo, fino a 3,5 t.
    - Veicoli pesanti: 70 km/h. Autotreni; Autovetture che trainano Rimorchi o Caravan (roulotte).
    - In caso di neve, pioggia o grandine: non oltre 90 km/h.

    Autostrade:
    - 130 km/h (in presenza di apposito segnale, in tratti di autostrade con particolari caratteristiche: 150 km/h) Motocicli; Autovetture; Autovetture con Carrelli-Appendice; Autocaravan (camper), Autocarri ed Autoveicoli per trasporto promiscuo. fino a 3.5 t.
    - Veicoli pesanti: 80 km/h. Autotreni; Autovetture che trainano Rimorchi o Caravan (roulotte)
    - In caso di neve, pioggia o grandine: non oltre 110 km/h.

  27. 27 Le persone con oltre 65 anni di età non sono obbligate ad agganciare la cintura di sicurezza

    1. Vero
    2. Falso
    Corretto!
    Sbagliato!


    Servono a trattenere il corpo allacciato al sedile, evitando che, in caso di frenata brusca o incidente, vada ad urtare il parabrezza o le altre parti interne della vettura o sia proiettato fuori dall’abitacolo.
    Devono essere sempre indossate sia dal conducente che dai passeggeri (compresi coloro che viaggiano sui sedili posteriori), in qualsiasi situazione di marcia, indipendentemente dalla velocità e anche se il veicolo è dotato di airbag (che, anzi, può produrre danni ai passeggeri che non le usano).

    Non sono obbligati ad agganciare la cintura di sicurezza, tra l’altro: le donne in stato di gravidanza con particolari condizioni di rischio certificate; le persone che soffrono di particolari malattie certificate; gli istruttori di guida nello svolgimento della loro professione.

    Le cinture di sicurezza devono essere di tipo omologato e devono essere periodicamente controllate rispetto al loro stato di usura e di efficienza. Sono previste sanzioni per chi, pur facendo uso della cintura di sicurezza, ne alteri o ostacoli il normale funzionamento, applicando fermi, mollette, ecc.

    È sbagliato affermare che non sono obbligati ad allacciare le cinture di sicurezza le persone anziane oltre ad una certa età, i postini durante l’attività lavorativa o chi guida con il foglio rosa; che si possa disabilitare la spia che indica il mancato agganciamento; che l’uso delle cinture non sia utile o obbligatorio nei centri urbani o per percorsi brevi o che il loro impiego consente il trasporto di bambini sui sedili anteriori in braccio a un adulto.

  28. 28 Lo spessore minimo del battistrada degli pneumatici di un motociclo deve essere di 1,0 millimetri

    1. Vero
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    Corretto!
    Sbagliato!

    Per una maggiore sicurezza, bisogna utilizzare esclusivamente pneumatici delle dimensioni previste dall’omologazione del veicolo e indicati nella carta di circolazione, montando sulle ruote dello stesso asse pneumatici uguali.

    Anche nei veicoli che non sono dotati di sistema automatico di rilevamento della pressione degli pneumatici (dispositivo molto utile ai fini della sicurezza) la PRESSIONE DI GONFIAGGIO deve essere controllata frequentemente. La misura va effettuata quando le gomme sono fredde: bisogna verificare che la pressione di gonfiaggio di tutti gli pneumatici, compreso quello di scorta, sia quella consigliata dalla casa costruttrice. Occorre comunque tener presente che: la pressione degli pneumatici va adeguata alle condizioni di peso (carico e dal numero dei passeggeri trasportati) del veicolo e che una pressione troppo bassa (oltre ad aumentare l’attrito e i consumi di carburante) provoca l’anomalo consumo ai bordi degli pneumatici, mentre una pressione eccessiva li consuma al centro.

    Occorre inoltre controllare le condizioni degli pneumatici SUI LATI (fianchi), per prevenire improvvisi scoppi o sgonfiamenti, e lo spessore del BATTISTRADA (la parte che poggia a terra e si consuma) che in un autoveicolo non deve essere inferiore a 1,6 millimetri (1,0 millimetri in un motociclo).
    Per evitare il consumo non omogeneo è opportuno variare periodicamente la posizione degli pneumatici (invertendo o incrociando il verso); dopo alcuni anni è comunque consigliabile sostituirli, anche se non sono usurati (consumati).

  29. 29 Dopo un incidente stradale, è obbligatorio segnalare il veicolo fermo con il segnale mobile di pericolo anche nei centri abitati

    1. Vero
    2. Falso
    Corretto!
    Sbagliato!

    Il conducente ha l’obbligo di fermarsi e di prestare assistenza agli eventuali feriti (compresi gli animali); deve inoltre fornire le proprie generalità (nome, cognome, ecc.) e gli estremi della patente, della targa e dell’assicurazione del veicolo alle persone danneggiate. Per la denunzia (comunicazione) all’assicurazione può avvalersi degli appositi moduli prestampati forniti dalla propria assicurazione.

    È necessario limitare, per quanto possibile, l’intralcio alla circolazione degli altri veicoli, ma si dovrà evitare che vengano modificate le tracce, se occorre ricostruire la dinamica dell’incidente (cioè il modo in cui è avvenuto l’incidente), perciò è sbagliato dire che è obbligatorio collocare subito il veicolo sul marciapiede.

    Non c’è l’obbligo di coprire il veicolo incidentato, né di apporre il segnale mobile di pericolo (triangolo) sul lunotto posteriore (cioè sul vetro dietro); il “triangolo” dovrà invece essere posizionato a terra, su strade extraurbane, sia di giorno che di notte, nei casi e alla distanza previsti dal Codice.

  30. 30 L'isola di traffico, se rialzata, è preceduta da zebrature di colore bianco

    1. Vero
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    L’isola di traffico è una parte della strada e della carreggiata rialzata o dipinta a raso sul piano stradale, esclusa dal traffico veicolare; viene evidenziata mediante zebrature di colore bianco e delimitata da strisce bianche di raccordo. È destinata a separare e incanalare le correnti di traffico e su di essa è vietato marciare e sostare.

    È sbagliato dire che facilita la salita e la discesa di passeggeri da tram, filobus e autobus (questa è la funzione del “salvagente”)

30 quiz patente b ministeriali: sei pronto a sostenere il tuo esame?

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