Come si scrive…? E' questa la domanda più frequente che si pongono milioni di studenti ma anche adulti che non sanno ancora come scrivere correttamente alcune parole specifiche che fanno parte del nostro vocabolario.
Nessun dramma! A tanti di noi è capitato, almeno una volta nella vita, di essere entrati letteralmente nel panico nell'uso corretto di parole frequenti nella lingua parlata ma che saprebbero come mandarci in crisi se dovessimo scriverle.
Oggi vi parleremo dunque di alcuni esempi molto diffusi che è bene conoscere e imparare per non commettere più errori!
-
1 Sopratutto o Soprattutto?
Una parola molto frequente nel dizionario italiano tanto nella lingua scritta quanto in quella parlata dove però nascono molti problemi: come si scrive esattamente? sopratutto o soprattutto?
Sveliamolo una volta per tutte: soprattutto è la forma corretta e vi spieghiamo anche il perché!
Il raddoppiamento della t che si verifica in questa parola si chiama raddoppiamento sintattico ed è alla base della regola secondo la quale, soprattutto si scrive con due t e non solo con una.
La regola è molto semplice, basta solo tenerla bene a mente! Il raddoppiamento sintattico avviene nelle parole in cui, la consonante iniziale tende a raddoppiare nella pronuncia e in alcuni casi, anche nella grafia. Soprattutto non è l'unica infatti! Possiamo notare alcune parole in cui è presente il medesimo fenomeno come:
- sopravvivere
- sopralluogo
- sopraffino
Questa regola si applica in particolare all'avverbio sopra o sovra. Se dunque la parola seguente inizia per consonante, allora si verifica il raddoppiamento. Se nel caso contrario la parola inizia per vocale, accadrà l'esatto opposto come nelle seguenti parole:
- sopraelevata
- sopravanzare
Un metodo più semplice per facilitare le cose e fissare nella tua mente la forma corretta della parola soprattutto è ricordarti che per questo termine dovrai usare le quattro "t"! Vedrai che d'ora in poi non ti sbaglierai!
-
2 Qual'è o qual è?
Altro errore comune: qual'è o qual è senza apostrofo? A differenza delle altre parole, su questo termine in realtà sono molte le opinioni discordanti. C'è chi sostiene che siano ammesse entrambe le forme...Ma basiamoci sulla crusca!
L'Accademia per eccellenza abolisce la forma con l'apostrofo e la spiegazione è molto plausibile al riguardo!
La forma "qual" esiste come parola autonoma e viene utilizzata anche davanti a parole che iniziano per consonante come 'qual vento', 'qual buon vino', dunque non si tratta di un'elisione che invece avviene davanti alle vocali.
Nonostante la forma con l'apostrofo sia molto diffusa anche nella stampa, abolitela! Non è corretta!
-
3 Obiettivo o obbiettivo?
Pericolo scampato! Per la gioia di molti sono ammesse entrambe le forme!
Secondo l'Accademia della crusca, l'uso corretto di questo termine approva entrambe le possibilità ma ritiene che la forma 'obiettivo' sia più elegante rispetto al raddoppiamento della b che invece presenta il secondo termine.
Dunque dire: 'Marco è una persona obbiettiva' oppure 'Marco è una persona obiettiva è sempre corretto'.
Di certo a questo punto non avrai più modo di confonderti ma proprio per questo ti sveliamo una curiosità! C'è chi preferisce utilizzare la forma "obiettivo" in qualità di aggettivo come nella frase precedente, utilizzando invece la forma con la doppia "b" in veste di sostantivo.
Facciamo un esempio: 'L'obbiettivo del mio lavoro è portare a termine questo fantastico progetto'. Come si evince, in questo caso la parola ha funzione di sostantivo dunque si utilizza la forma raddoppiata.
-
4 Affianco o a fianco?
Attenzione! Non siate troppo frettolosi. Prima di capire come si scrive tra a fianco o affianco è bene ragionarci su. A differenza delle altre parole spiegate precedentemente, questo termine ammette entrambe le forme ma con utilizzo differente. Spieghiamoci meglio!
Prima di capire qual è la forma corretta è bene chiedersi che utilizzo vogliamo farne del termine se in qualità di verbo o avverbio e il contesto della frase. Facciamo un esempio:
- Aspetterò Luca a fianco del cinema
- Affiancherò la mia professoressa in qualità di collaboratrice
Notate qualche differenza? Che entrambe le forme sono approvate questo è certo, ma perché si differenziano? che differenza c'è tra 'a fianco' e 'affianco'? La risposta è semplice: basta solo soffermarsi sul significato e l'accezione del termine.
Se il termine viene usato in qualità di avverbio come nella prima frase allora opteremo per la forma 'a fianco' come sinonimo di 'vicino', 'accanto'. Se al contrario utilizziamo affianco, ci stiamo riferendo al verbo 'affiancare' che vuol dire 'appoggiare, fiancheggiare'. Solo in questo caso potremo utilizzarlo!
-
5 Pultroppo o purtroppo?
Si può considerare l'errore più grave, non che gli altri non lo siano ma credeteci, c'è ancora chi sbaglia! Innanzitutto cosa significa purtroppo? La parola in questione è un avverbio che è sinonimo di: malauguratamente, sfortunatamente.
In realtà non c'è molto da dire su questa parola, se non che la forma 'pultroppo' è totalmente scorretta! Ma vi sveliamo perché c'è ancora chi si sbaglia soprattutto nella lingua parlata!
Per alcuni di noi risulta difficile pronunciare il suono 'rtr' contenuto nella forma corretta del termine, per questo alcuni sostituiscono involontariamente la 'l' con la 't', facilitando così la pronuncia.
Ma attenzione! Se da un lato pensi di facilitare le cose, d'altro canto ti aggiudicherai ben presto il premio di asinello della classe!
E tu cosa ne pensi? Lasciaci un commento qui sotto!
0 Commenti